STORIA DEI PRINCIPALI STILI DI TAI CHI CHUAN: Lo Stile Chen

LO STILE CHEN

Il primo e più antico Stile (Pai) di Tai Chi Chuan è il sistema Chen, qui tenteremo di fare un po’ di chiarezza sulla storia della sua origine e sulla sua composizione tecnica di base, per lo meno per quanto riguarda i sistemi legati allo studio della forma Lao Jia (antico telaio) e al lavoro che portò alla sua codifica come stile con l’aiuto di due interessanti lavori che ho trovato recentemente in rete.
Abbiamo parlato la volta scorsa di Zhang San Feng, importantissima figura legata sia alle arti del monastero di Wudang sia alla nascita dei principi di Tai Chi Chuan; tuttavia oggi ci concentreremo soprattutto sulla codifica dello stile Chen rifacendoci alla documentazione storica e agli studi che lo storico Tang Hao portò avanti nella prima metà del secolo scorso e sulle testimonianze che ci sono pervenute a proposito del lavoro di due grandi Maestri : Chen Wang Ting e Chen Chang Xin.
Iniziamo esponendo la prima teoria coniata da Tang Hao rifacendosi a una nota trovata a piè pagina del manuale Chen Si Jia Pu della famiglia Chen. Qui si sosteneva che Chen Wang Ting (1579-1664) fosse stato il creatore delle arti del Pugno Chen, della sciabola e della lancia, e sul presupposto che la famiglia Chen non avesse imparato le arti al di fuori della famiglia stessa. Secondo gli annuali della provincia Wen, Chen Wang Ting prestò servizio con il grado d’ufficiale nella provincia Shantung dal 1618 al 1621 e fu ufficiale di guardia alla guarnigione della provincia Wen nel 1641. La teoria fu poi rielaborata da Gu Liu Xin, un buon amico di Tang Hao. Costui, a sostegno della propria teoria, portò una poesia attribuita a Chen Wang Ting, che sosteneva che egli «creò la boxe in un momento di noia», e una formula canora per la boxe attribuita a Chen Wang Ting. I moderni studi linguistici sostengono che in realtà la traduzione corretta del verso precedente dovrebbe essere invece «momento libero per creare la boxe». Si deve notare che i riferimenti alla boxe nella famiglia Chen sono contenuti in note marginali e non nel testo principale. La famiglia Chen era famosa per la boxe, è quindi quasi impossibile che l’informazione che Chen Wang Ting sia stato il creatore delle arti della famiglia Chen sia stata omessa dal testo principale e relegata in una nota marginale. Ma c’è dell’altro. I primissimi lavori pubblicati dalla famiglia Chen sulla propria arte non ne attribuiscono la creazione a Chen Wang Ting. L’ultima riga del Manuale della famiglia Chen dice chiaramente che le note marginali furono opera di Chen Xin (1849-1929), quindi si tratta di un’aggiunta più recente. Tuttavia Chen Xin non sostiene che sia Chen Wang Ting il creatore, bensì Chen Pu capostipite della famiglia, tuttavia questa teoria si è già ampiamente dimostrata falsa. La formula canora per la boxe attribuita a Chen Wang Ting proviene dal manuale Liang Yi Tang Ben delle arti marziali Chen, l’unico vecchio manuale che registra una forma chiamata «le 13 posture». Il contenuto è un’aggiunta a un vecchio manuale di arti marziali, chiamato Wen Xiu Tang Ben che non registra nessuna forma chiamata così, è quindi impossibile che il Liang Yi Tang Ben sia un manuale più recente con delle aggiunte che non si trovano nel testo originale Chen. La poesia attribuita a Chen Wang Ting si trova nel Liang Yi Tang Ben e non esiste altra prova che ne dimostri l’autenticità. Tang Hao sostiene anche che Chen Wang Ting abbia usato,per creare il suo sistema, 29 delle 32 posture della boxe nel libro del generale Qi Ji Kwang (1528-1587), Ji Xiao Xin Shu. Esamineremo quest’asserzione in dettaglio nella parte successiva, importante considerazione è che il libro del generale Qi conteneva una raccolta di 16 stili tra cui quelli che dettero origine al Taizu Chang Quan Shaolin che presenta dei tratti in comune con il sistema della Famiglia Chen di cui parleremo in seguito. Da quanto asserito sopra, è abbastanza chiaro che, probabilmente, la famiglia Chen imparò e praticò le arti al di fuori del villaggio Chen. Detto questo, non si può sostenere la teoria che Chen Wang Ting abbia creato i principi del Tai Chi Chuan ma probabilmente fu colui che coniò il sistema di apprendimento che dalle basi portava alla completa padronanza del metodo quindi in effetti creò lo”stile Chen“.
Cerchiamo ora di approfondire quest’ultima parte e di capire da quali sistemi è nato lo stile Chen.
Tang Hao fu anche il primo a teorizzare che Chen Wan Ting , per creare il suo sistema , assimilò molte tecniche dal libro Ji Xiao Xin Shu. Egli notò infatti che 29 delle 32 posture presentate nelle due opere erano praticamente identiche.
Durante la dinastia Ming, il generale Qi scrisse un libro sulle tecniche di guerra efficaci, intitolato Nuovo libro di registrazione delle tecniche efficaci (Ji Xiao Xin Shu). Nella sezione sul combattimento a mani nude egli individuò 16 stili come più efficaci. Registrò anche 32 posture marziali. Gu liu Xin (1908-1991) ,che, oltre ad essere amico di Tang Hao era un famoso maestro e autore di svariati libri sul Tai Chi della famiglia Chen, fu il primo ad assumere che queste 32 posizioni fossero una fusione delle tecniche più efficaci delle 16 forme pugilistiche elencate. Per molti decenni questa fu la verità accettata, a causa della reputazione di Gu come storico del Tai Chi Chuan. Purtroppo si sbagliava. Basandosi sull’assunzione descritta, Gu Liu Xin affermò che Chen Wang Ting avesse sviluppato il suo Tai Chi Chuan dalla forma del generale Qi, che si pensava consistesse delle migliori tecniche delle 16 arti pugilistiche esistenti durante la dinastia Ming. Un pedigree impressionante. Con un esame più attento delle posizioni e il loro elenco, scopriamo qualcos’altro. Nel 1918, il Shanghai Da Shen Bookshop pubblicò un libro intitolato Quan Jing, che a quel tempo era uno dei libri più completi sui molti aspetti della boxe. Includeva i disegni delle 32 posizioni originali di Taizu Xia Nan Tang (sistema creato dal primo imperatore della dinastia Sung ” Chao Kuang Yin” che ha influenzato molti sistemi di boxe a lungo raggio come il Taizu Chang Quan moderno) . A un esame più attento, si scoprì che queste 32 posizioni erano uguali o quasi alle 32 posizioni presentate nel libro del generale Qi. Il generale Qi aveva semplicemente elencato per prime le 32 posizioni Taizu Xia Nan Tang nella lista delle molte forme pugilistiche da lui menzionate. Una comparazione parallela dei disegni e dei nomi delle 32 posizioni mostrò che sono effettivamente identiche.
Questo fatto, che può sembrare marginale inquadra però la figura di Chen Wang Ting in un più ampio sviluppo a livello temporale delle arti marziali all’interno della famiglia Chen.

Ecco un esempio della tecnica Ji Shou Pao che troviamo nel sistema di boxe a lungo raggio Shaolin (Taizu Chang Quan)

Per comparazione ecco la tecnica Jin Gang Dao Dui tratta dalla Lao Jia (Antico Telaio)

Un altro esempio , la tecnica Shuan Gun Shou sempre appartenente al Taizu Chang Quan Shaolin

Per comparare ecco la tecnica Yun Shou sempre dalla Lao Jia appartenente allo stile Chen
Da qui deduciamo che probabilmente la famiglia Chen, come d’altronde i riferimenti storici confermano, era già famosa per la sua abilità nelle arti marziali tra le quali la più rappresentata era il Pao Chui . A Chen Wang Ting và sicuramente dato il merito di aver amalgamato questo sistema e altri come il Taizu Chang Quan e lo Hong Quan ,sempre di origine Shaolin, con le teorie energetiche legate ai sistemi interni Taoisti appresi durante la sua vita e molto probabilmente ad alcune pratiche di Dao Yin creando un sistema che si sarebbe poi evoluto nello stile Chen moderno.
Successivamente purtroppo le forme create da Chen wan Ting andarono perse in gran parte, già nell’opera Wenxiu Tang Ben si afferma che due delle antiche routine erano andate perdute.
Qui entra in scena un altro grande Maestro del villaggio Chen: Chen Changxing, soprannominato “Re delle Tavolette (Ancestrali)” a causa della sua postura e del suo atteggiamento riverente, egli prese ciò che era rimasto dei sistemi antichi
e creo un nuovo set composto da due sole forme a mani nude ed alcune con le armi e detto Lao Jia (Antica Intelaiatura). La prima delle due forme era composta da movimenti lenti e fluidi, mentre la seconda comprendeva azioni più atletiche e dinamiche e presero rispettivamente il nome di Laojia Yi Lu e Laojia Er lu.
Questo ha probabilmente permesso a questo sistema di pervenire ai giorni nostri, non bisogna inoltre dimenticare che egli fu anche l’insegnante di Yang Luchan creatore del sistema Tai Chi Chuan stile Yang.
Nonostante tutti i cambiamenti e le evoluzioni la forma antica delle 13 posture è stata comunque mantenuta fino a circa 50 anni fa, l’ulimo praticante conosciuto fu Chen Shou Li allievo di Chen Fa Ke.
Questa era una piccola sintesi della storia del Tai Chi Chuan stile Chen, ricostruirne tutta la storia è quasi impossibile anche perchè spesso le tecniche marziali familiari venivano custodite gelosamente e a volte la trasmissione di alcuni sistemi avanzati avveniva solo per via orale.
La ricostruzione delle tappe che hanno portato alla codifica dello stile, però, aiutano sicuramente a comprenderne meglio i principi e sicuramente sarebbe utile a tutti i praticanti dello stile della Famiglia Chen dare un occhiata ai sistemi di Taizu Chang Quan shaolin,Hong quan e Pao Chui sicuramente sarebbe di grande giovamento per la comprensione dei principi da cui è nato poi lo stile.

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